Non si può più scrivere neanche una poesia, in Europa, finché le frontiere resteranno chiuse. Solo i profughi hanno il diritto di farlo. Tutta la cultura del mondo, adesso, è nelle loro mani. Nessuno può più coltivare un fiore, in Europa. Tutti i fiori della terra sono sparsi in quel fango, per renderlo loro più lieve, dietro quei muri, quelle immonde reti. Che vergogna essere al di qua della frontiera, che vergogna non essere con loro. C’è il sole e mi sento un assassino.