Lettera aperta al sindaco di Firenze,


Egregio Sindaco Domenici,

chi Le scrive è un ragazzo di 28 anni medico e volontario presso l’associazione laica piu’ grande al mondo e una persona che si definisce, con orgoglio, di sinistra..in questi giorni è in prima fila per la lotta all’insicurezza che tanto cara è a tutti noi.. si è fatto paladino contro i lavavetri molesti, contro chi vuole lavare il vetro anche contro la nostra volontà..mi dispiace, egregio sindaco, ma io non sono d’accordo..non si combatte cosi la deliquenza, cosi si aumenta soltanto il timore verso il "diverso", verso la straniero..anche io sono automobilista ed a volte mi infastidisco se una persona mi lava il vetro contro la mia volontà ma naturalmente questo mio fastidio non deve essere pagato con il carcere o una multa..se il principio fosse valido sempre, avrei voluto che la multa venisse pagata anche ai tanti politici che parlano a vanvera.. non sa Lei quanto cio’ m’infastidisce, molto di piu’ della storia dei lavavetri..

Lei viene dalla sinistra italiana ma purtroppo non ha imparato la lezione degli esponenti piu’ illustri.. ..da sempre uno dei valori fondanti della sinistra, che la distinguono dalla destra è l’aiuto al più debole, a chiunque esso sia, senza distinzioni ..dar da mangiare ed insegnare a pescare, dar sostegno materiale a chi è segnato dalla sorte, , attardarsi nel cammino per aspettare il meno veloce per procedere tutti insieme..a mettersi dalla parte delle persone vulnerabili, di chi, come li definiva Giovanni XXIII nella Pacem in Terris, non ha..ed in questo caso sono i poveri cristi ai semafori e non gli automobilisti

Purtroppo sempre di piu’ la sinistra italiana si distacca da cio’ ..la dimostrazione è l ‘iniziativa che ha realizzato Lei..ma soprattutto i commenti che sono seguiti ..tutto cio’ sperando magari che le urne ricompensino questa iniziativa..vorrei che pensasse per un po’ a quelle brave persone che, hanno dovuto lasciare la loro famiglia, per venire qui in Italia e per guadagnare quei pochi euro da inviare al loro paese..pensi se Lei si trovasse in una situazione del genere, pensi se il disprezzo dei tanti fosse indirizzato a Lei, caro Sindaco..io li ho visti gli sguardi di questa povera gente, mi creda ti fanno male..se posso permettermi scenda in strada , Sindaco.. li guardi, ci parli, senta le loro storie..capira molte cose..e poi, per rispetto a chi di Sinistra è veramente stato, non si dichiari piu’ di sinistra..

La saluto cordialmente

Manuel Monti
Dipartimento di Medicina Clinica
Univeristà "La Sapienza"
Tel.3391050122