Dopo il 2001 gli USA e l?Europa si trovano ad affrontare un bivio;debbono dar vita ad una nuova politica internazionale.

Negli anni 90, seguendo un percorso nato durante la guerra fredda, gli Usa si trovano ad affrontare diverse situazioni di politica estera insieme all?Unione Europea con una veduta comune nell?ex-Jugoslavia, nelle repubbliche baltiche ed in molte altre occasioni, sotto l?egidia NATO o ONU:

Nel periodo CLinton a livello di politica militare s? investe su una politica che coinvolge gli alleati, si da vita ad una politica denominata ? zero vittime? americane, con un interesse maggiore verso le questioni interne rispetto a quelle esterne.

Verso la fine degli anni 90 però gia gli Stati Uniti cominciano ad agire in maniera unilaterale, sia nell?ambito dell?utilizzo della forza sia in quello civile ( protocollo di Kyoto, Corte Penale Internazionale). Ciò porta i primi anni dell?era Bush junior ad una politica statunitense di tipo jackosoniano ossia isolazionista-realista; vengono curati soprattutto gli affari interni, viene posto interesse prevalentemente al continente americano ( dedicandosi ad esempio,all?estensione de programma NAFTA) e le relazioni internazionali vengono sviluppate solo nell?ambito economico.
Tale impostazione,dopo gli attentati del 2001, viene rimpensata con un netto cambiamento di strategia; Bush rifacendosi al modello wilsoniano, agisce secondo una politica internazionalista-idealista ; cio porta a credere che la stabilità del mondo è legata alla democrazia quindi va promossa la democrazia nel mondo con ogni mezzo ( soprattutto militare) .
La guerra al terrorismo diventa un paradigma ordinatore della nuova strategia americana, insieme alla lotta contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa.
Nell?ambito della sicurezza interna gli USA agiscono in maniera netta, limitando diritti individuali della popolazione, aumentando i controlli, aumentando la richiesta di informazioni sulla popolazione,riducendo la privacy, discriminando alcuni ?target? .
Viene abbandonato il multilateralismo, viene allargato il concetto di autodifesa statunitense,e di conseguenza viene abbandonato il tema dell?esclusività giuridica dell?ONU.
L?Unione Europea, dall?altro canto, non riesce a dar vita ad una politica internazionale unita, si sviluppa una tendenza a costituire relazioni bilaterali con gli USA e ciò esprime l?incapacità dei paesi membri dell?U.E. di dar vita ad un soggetto politico unitario.
L?U.E. sta cercando, comunque, di poter raggiungere un autonomia rispetto agli USA nell?azione internazionale;cio avviene tramite diversi punti.
Per primo viene ribadita l?importanza dell?ONU come unico organismo dove è possibile affrontare controversie internazionali.
E? stato promosso, inoltre, dalla Commissione Europea un piano chiamato Documento Solana sulla politica estera che da molta importanza alla collaborazione tra pilastri civili e militari.
Viene data molta importanza alla formazione di gruppi militari che abbiano un doppio ruolo di esercito e di polizia ( Carabinieri, Gendarmeria ) affinchè sia possibile dar vita ad un nuovo concetto di sicurezza, un concetto integrato dove ha un ruolo fondamentale lo stabilizzare il territorio per rendere piu? sicuro e quindi stabile la macroregione.
Il documento Solana si basa sul concetto di Governance, di multilateralismo e sul rinforzo delle amministrazioni regionali .
Il documento considera la capacità di reagire nei confronti delle minacce in maniera condivisa utilizzando le proprie risorse interne.
Nel futuro prossimo, dopo il fallimento della politica unilaterale di Bush , il prossimo presidente, indipendentemente dallo schieramento di cui farà parte, avrà bisogno di dar vita ad una nuova politica di tipo multilaterale e d?integrazione avendo bisogno obbligatoriamente di una sponda europea non piu? ostile.
Un grosso compito spetta anche all?Europa che dovrà attuare il documento Solana in maniera unitaria e decisa.