Bella e somigliante

16 Febbraio 2011 Nessun commento

Bella e somigliante

Un viso alla fine del giorno

Una culla tra le foglie morte del giorno

Un mazzo di pioggia ignuda

Nascosto ogni sole In fondo all’acqua ogni fonte delle fonti

Spezzato ogni specchio degli specchi

Nelle bilance del silenzio un viso

Una pietra fra altre pietre

Per le rame delle luci estreme del giorno

Un viso che somiglia tutti i visi dimenticati.

Paul Eluard

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Invictus di William Ernest Henley

16 Febbraio 2011 Nessun commento

Invictus di William Ernest Henley

Dal profondo della notte che mi avvolge,

buia come il pozzo più profondo che va da un polo all’altro,

ringrazio gli dei qualunque essi siano

per l’indomabile anima mia.

Nella feroce morsa delle circostanze

non mi sono tirato indietro né ho gridato per l’angoscia.

Sotto i colpi d’ascia della sorte

il mio capo è sanguinante, ma indomito.

Oltre questo luogo di collera e lacrime

incombe solo l’Orrore delle ombre,

eppure la minaccia degli anni

mi trova, e mi troverà, senza paura.

Non importa quanto sia stretta la porta,

quanto piena di castighi la vita.

Io sono il padrone del mio destino:

io sono il capitano della mia anima.?

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sali e scendi

16 Febbraio 2011 Nessun commento

La nebbia bagna le strade e i vicoli stretti che ogni mattina percorro per raggiungere il lavoro..

Salgo a piedi e scendo.

Attraverso la piazza, passo davanti al tribunale e raggiungo l’edicola.

Gli stessi passi ogni giorno…

L’umidità entra nelle ossa e mette disagio..

A casa accendo il camino e riprendo la lettura di “Sostiene Pereira”…. Lisbona, agosto del 1938, la solitudine, il sogno ….. è veramente bello. Bravo Tabucchi.

Leggo …apro la mente al sogno delle parole che seguono i pensieri e subito mi ritrovo.

Sento dentro il bambino e le sue fantasie … scorro le pagine … mi fermo …sospendo la lettura e lascio vivere i pensieri …. immagino…una via di uscita…

Questo Pereira un pò mi somiglia….

Vorrei andare a Lisboa e poi a Fatima… lo desidero da tanto.

è proprio vero’ bisogna dare coraggio ai sogni..i sogni richiedono fatica ….. amare la disponibilità all’incontro. amare gli alberi, il tram che sferraglia gioioso sotto casa, le anatre del lago, il freddo, la neve che cade abbondante, la luce dei lampioni che illumina la notte, Uscire e mescolarsi tra la folla quando torna primavera ..

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Sii felice come se io fossi accanto a te.

16 Febbraio 2011 Nessun commento

Mi trovo lungo il Tevere in una splendida giornata di febbraio..E’ una notte di vento, lungo la riva del fiume, nel cuore di Roma… poco piu’ in là un uomo e una donna – persi in quella notte, per motivi diversi – si incontrano..forse per caso..

apro un libricino è una raccolta di poesie di è di Walt Whitman..mi trovo a pensare a persone distanti, a chi non c’e l’ha fatta a chi abbiamo perso per i troppi kilometri di autostrade del cuore..a chi abbiamo perso perche non abbiamo mai osato parlare, perchè siamo rimasti chiusi in una stanza, una stanza interiore..penso ad un amico che vive con coraggio nonostante la vita l’abbia messo già alle corde a nemmeno quarant’anni..a chi procede lungo binari già segnati da altri..agli anni che passano e nel volto di alcune persone vengono mostrate , senza pietà, i dolori ed i drammi..

una ragazza chiese d’incontrarmi prima di partire da volontaria per un Paese africano. l’incontrai quella ragazza che ho conosciuto tanti anni fà,aveva vent’anni o poco piu’, con degli occhi così azzurri che il cielo stesso, a guardarli, si sarebbe dovuto vergognare. eravamo in Bosnia stava finendo una missione a Sarajevo da poco pacificata e stava partendo per andare a dare una mano in un ospedale di un ordine religioso,credo le camilliane..i. “Ma vai senza passare da casa? adesso da sola?” e mi sorrise e mi guardo stupita.. mori poco tempo dopo per una leucemia…

oggi dedico walt whitman a loro…

“Pieno di vita, oggi, compatto, visibile,

Io, di quarant’anni d’età, l’anno ottantatré degli Stati

Te, da qui a un secolo o molti secoli,

Te, che non sei nato, ti cerco.

Stai leggendomi. Adesso l’invisibile sono io,

Adesso sei tu, compatto, visibile,

colui che intuisce i versi e che mi cerca,

Pensando quanto saresti felice se io potessi essere il tuo compagno.

Sii felice come se io fossi accanto a te.

Walt Withman

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all are in a hurry -

9 Giugno 2009 Nessun commento

all are in a hurry -
in the beggar’s hand
only the rain

Vorrei commentare l’immagine di questo haiku rifacendomi ad una situazione vera vissuta da me durante una passeggiata in giro per la mia città…
"All are in a hurry" è la visione del formicolìo umano che si può vedere ogni momento della giornata in quella vecchia e forse stanca metropoli che non si ferma mai.
La fretta in effetti sembra essere la caratteristica di questa straordinaria città. Uno spettacolo, vedere fiumi di persone entrare nella metro Termini da un lato ed un altro fiume uscirne dall’altro. Da lontano sembrano serpenti che si snodano, il ticchettìo dei tacchi delle donne, il parlare urlando a se stessi nell’auricolare. Guai a tentare di andare contro corrente, vieni inesorabilmente travolto senza pietà.

Arrivi verso il pantheon e sei abbagliato da milioni di lingue, persone, gente che cammina, per andare a qualche appuntamento, turisti con il naso all insu’ che si meravigliano di tutto, che fanno migliai di fotografia ad una semplice fontana su cui un vecchio fma tranquillamente seduto su una colonna ed anche lui diventa protagionista incosapevole di un pezzo di storia..continuando a camminare giungi al Capranichetta, ap iazza Colonna..il grosso cane lupo del poliziotto all’angolo ti annusa e ti scruta, ..c’è la manifestazione davanti alla camera dei deputati ogni giorni qualche decina di persone protesta sperando che qualcuno ci sia ad ascotarli … E laggiù senti la predica di una donna troppo anziana per vivere all’aperto — mentre ti passa accanto correndo un ragazzino , o un nano…
E poi scopri che è un attore appena uscito da una portone per dirigersi verso un teatro e si avvia verso il suo palcoscenico. Veloci escono i giornalisti del TEMPO per vedere se èpossibile recupare ancora qualche ultimo scoop della giornata..,uomini che si perdono nei dati della Borsa.., ulula un’ambulanza che quasi falcia i poveri pedoni in attesa del verde che non arriva mai.
"All are in a hurry": fuggono? corrono? si rincorrono? Appaiono, scompaiono, svoltano, ridono, imprecano, nessuno vede il "beggar" e la sua mano stesa nel vuoto. La pioggia comincia a scendere fitta ed improvvisa, e quella mano sembra riempirsi d’acqua, come una coppa. Le gocce scorrono su quella pelle che luccica alle luci e tremola nella penombra. Nessuno parla, nessun lamento, nessun grido. Solo il cane del poliziotto accanto ogni tanto lo annusa, si ferma e lo guarda. Tutto scorre intorno, tutto è irreale, eppure tutto sembra fermo.
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io canto.

9 Giugno 2009 Nessun commento

si stanno tenendo le elezioni europee ..la nostra amata e odiata europa..per molti, compreso il sottoscritto ha un enorme potenzialità..Kant parlava di federazione di tutti i stati della Terra, che aveva come scopo quello della Pace delle concordia degli uomini.ma chi deve appartenere a questa federazione? solo chi è nato li , chi porta ricchezza, ? chi ci fa comodo ?
mentre pensavo a tutto cio’ mi sono venuti in mente alcuni versi che poi mi sono andati a ricercare..

…Canto il sé, la semplice singola persona,

ma aggiungo anche la parola Democratico, la parola

In-Massa…

Umile il tema del mio canto, ma il più alto – ossia l’ Io

di ciascuno – la semplice, distinta persona.

Questo, a profitto del Nuovo Mondo, io canto.

La completa fisiologia dell’uomo, da capo a piedi.

Ne’ la fisionomia ne’ il cervello, da soli, sono degni delle

Muse – io affermo che la Forma completa è di gran lunga più meritevole.

E la Donna, alla pari con l’Uomo, io canto.

E non mi limito al tema dell’ io. Pronuncio la parola del mondo moderno,

la parola Massa.

Canto i miei Giorni, e le Terre – con l’ intervallo che conobbi

della nefasta guerra.

(Oh amico, chiunque tu sia, che infine arrivi qui

per cominciare, sento, attraverso ogni foglia

la pressione della tua mano, a cui rispondo.

E così il nostro cammino, a piedi sulla strada, e più d’ una volta

insieme, l’ uno all’ altro allacciati

proseguiamo)

chi la scritta? l ha scritta un poeta americano nel 1867 si chiamava Walt Whitman

chi è whitman? whitman è il poeta americano della democrazia, la sua poesia ha rappresentato il fiume libero e ruggente sotto cui scorre la Costituzione degli Stati Uniti un Pasolini anti litteram…

sapete cosa dice sempre whitman ..

" "Attraverso di me voci lungamente mute,
Voci di interminabili generazioni di schiavi,
Voci di prostitute e di gente deforme,
Voci di infetti e di disperati, e di ladri e di nani."..

ecco cosa rappresenta la vera democrazia..gli appestati,contagiarono un intero continente, ladri, infetti, disperati, prostitute galeotti furono eletti cittadini..

e noi? noi scansiamo gli appestati, i rom i tossicodipendenti i diversi..stiamo creando una società basata sull odio sull egoismo sull individualismo i nostri fratelli che vivono in Italia non possono votare, vengono rimandati indietro a morire in Libia,e nell Africa martoriata..ci difendiamo..da cosa poi?

e allora penso, in queste notti di periferia..penso che nonostante tutto non si puo’ dormire.. siamo gente di battaglia, facciamocene una ragione e non diamogliela vinta finchè restiamo in piede, fino a quando qualcuno di noi restera in piedi..

diceva qualcuno purtroppo non ricordo chi: se l idea di Societa che abbiamo è un po meno ignobile, piu solidale e felice di quella che stiamo vivendo non è nostro diritto pretenderLa ma nostro dovere praticarla e attuarla, come se fosse quella e non questa il paese in cui viviamo

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sono un italiano

9 Giugno 2009 Nessun commento

sono un italiano .. sono figlio di una e mille crisi, la depressione di mio padre e la fine del 68 e delle sue illusioni…Sono un italiano, nel mio sangue scorrono milioni di morti di fame ed un pezzetto di Leonardo e e del Perugino..

Posso trattare con i principi perche sono stato principe e re.Posso capire le ragioni di un contadino con un battito di ciglia, perche sono stato milioni di contadini.

Sono stato ucciso da un soldato austriaco sul Carso, sono stato tra i morti di Piazza Fontana, ero a Via Tasso.-

Ed ho troppo sofferto per applaudire chiunque punti una fiche sul mio destino per vincere una riga sui libri di storia.

Non saro mai maggioranza. mai bagno di folla, mai vip o venti secoli di fame mi riderebbero alla spalle.
Mai mi vedrete a cena con un leader, perche la sola parola leader mi fa venire l orticaria. Mai mi vedrete applaudire in prima fila una persona, un potente, un comandante che non stimo o rispetto e nonostante ci stia qualcuno che meriti la ia stima mai comunque sarai li al suo fianco…ma sempre un passo indietro

Ma ogni giorno, in segreto, strappo un erbaccia dal campo dell ingiustizia. dell intolleranza. della miseria umana.e non mi sento migliore ma mi sento meglio!!

io sono un italiano che ha perso sempre, in guerra contro gli austriaci ed i russi, contro la mafia , contro le stragi di Stato e contro le illusioni di un antistato.Ed ho memoria di tutto questo e mi fa male.Percio’ non chiedetemi di schierarmi con i potenti di turno..non offendete secoli di diffidenza per favore.. non offendete secoli di storia che porto alle spalle …

sono sempre stato un bastion contrario me lo dicevano sempre da piccolo i miei insegnanti..dietro di me ci sono Giordano Bruno, Antonio Gramsci,Francesco Campanella.. i grandi sconfitti.. i grandi utopisti..

sono figlio di 50 crisi di governo e di un milione di promesse per il mezzogiorno…ed in questa lucida solitudine ho conquistato la mia libertà ..una libertà non in vendità una liberta sofferta ma per questo ancora piu forte e resistente..

questo è il mio deserto pieno di fiori

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ho visto

5 Gennaio 2009 1 commento

oggi siamo stati a pochi chilometri da qui..ed ho visto..ho visto tante cose mentre l invasione continua..ho visto 3 blocchi in pochi kilometri ..ho visto persone che non possono muoversi da dove stanno e non possono andare a prendersi un caffe in una citta vicina..ho visto bambini non aver mai visto il mare e forse non poterlo mai vedere..ho visto una missione di pace dell unione europea per evitare che i bambini venissero presi a sassate fino a far male da adulti loro vicini..ho visto scuole bruciate e ribruciate e ribruciate all infinito in un drammatico gioco di chi si stufa prima..ho visto una rete metallica al posto del cielo per evitare di ricevere scarpe ed altri oggetti..ho visto migliaia di ettari di terreno florido abbandonati da un popolo che sta morendo per permettere ad altri di poter costruire poche decine di case in un tremendo risiko.. ho visto strade chiuse..cartelli segnare destinazioni oramai proibite.ho visto migliaia di persone fare la fila per ore..per andare a lavorare dalle 5 di mattina ..ma ho visto anche gente che ogni volta ricostruisce da capo..che ha voglia di alzarsi la mattina per ridipingere un portone oramai arrugginito..che ti viene incontro con il sorriso..che ti saluta e ti chiede come va..come se in quel momento fosse la cosa piu importante al mondo..ho visto gente che piantava alberi..per l ennesima volta..con la stessa speranza di vederli grandi…

Amico mio, tu e io rimarremo estranei alla vita, e l’uno all’altro, e
ognuno a se stesso,
Fino al giorno in cui tu parlerai e io ascolterò,
ritenendo che la tua voce sia la mia voce;
e quando starò zitto dinanzi a te
Pensando di star ritto dinanzi a uno specchio.
Gibrain

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ultimo giorno dell anno

5 Gennaio 2009 Nessun commento
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ieri altra giornata importante..la mattina siamo stati al museo della shoah un bellissimo museo molto emozionante..c ero gia stato ma ogni volta fa sempre molta emozione entrarci..c `e il monumento al mezzo milione di bambini uccisi durante l olocausto con le voci dei bambini che vengono chiamati ad uno ad uno il buoi le candele..
c`e l archivio di tutti i nomi delle persone morte nei campo di concentramento ci sono tantissime scarpe chissa di chi..e poi ci sono gli alberi dei giusti ed ogni albero nasconde una storia..c`e l albero dedicato al popolo danese che in una notte soltanto porto in svezia con l appoggio del suo re christian x e di tutto il popolo centinaia e migliaia di ebrei su zattere barche in modo da metterli in salvo dalla furia nazista..c` e l albero di schindler..e quello di perlasca..che e` riduttivo chiamarlo lo schindler italiano avendo rischiato come e piu schindler..

e poi pensi pensi a come e` possibile che la natura umana faccia questi terribili scherzi..a come e` possibile che adesso l oppresso e` diventato oppressore..con tutte le ragioni magari ma questo e` un corso e ricorso al contrario..

poi siamo stati a casa di george..bella famiglia c`erano i fratelli ed i genitori..siamo stati bene abbiamo mangiato cose tipiche e abbiamo parlato ..george vuole diventare medico..per aiutare chi sta male..i negozi continuano a restare tutti chiusi in palestina ed hanno spento l albero della nativita` ed annullato le feste..in palestina infatti oggi e` festa in israele invece non e` considerato giorno festivo..

qui le notizie arrivan0o come sfondo..con una tv accesa su qualche emittente locale..da cio che abbiamo capito le manifestazioni contro la guerra a gaza stanno aumentato qui in west bank ma a noi e`stato proibito assistere per la nostra incolumita` naturalmente e quindi sentiamo piu che altro i commenti della popolazione .. che tra l altro naturalmente le persone con cio abbiamo parlato , non hanno odio contro gli israeliani ma hanno paura e tristezza verso i loro fratelli ed amici di gaza..e vorrebbero che tutto finisse..

c`era uno slogan alcuni anni fa…due popoli una nazione..sarebbe bello..

abbiamo inoltre parlato di rilanciare il progetto per portare bambini malai palestinesi in italia per essere sottoposti a cure ..con poche migliaia di euro si fa..
abbiamo gia la casa famiglia e l ospedale che li ospita..mancano solo i soldi per il viaggio..per il bimbo e la mamma..con 10000 euro si possono portare 7 8 bambini in un anno..ne parleremo il 5 gennaio con la prcs..

ieri sera siamo andati nel quartiere tedesco uno splendido quartiere a gerusalemme ovest ristorante assai carino abbiamo incontrato uno dei tanti ragazzi ebrei della comunita romana che e` tornato da poco in israele..ogni anni centinaia di famiglie tornano o vanno per la prima volta in israele..bisogna considerare che per la prima volta dopo 2000 anni hanno finalmente uno stato una bandiera un senso di appartenenza..

pero prima di mezzanotte siamo tornati a casa..non c`e molto da festeggiare in questa notte di guerra..

shalom saalam..

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notizie dalla palestina

2 Gennaio 2009 Nessun commento
oggi abbiamo vissuto giornata intensa..la principale cosa e` che abbiamo rincontrato alcuni bambini di giocando alla pace e prevenendo la guerra..che emozione!! abbiam orivisto george elias e ramez so cresciuti elias mi ha superato non che ci vuole tanto ma so enormi erano emozionati ..che bello
abbiamo un po parlato..chiesto loro quale e` il migliore giorno del soggiorno a roma.. abbiam orivisto i filmati..e` stato bello..priam di questo siamo alla nativita` abbiamo assistito ad una manifestazione pacifica ma dura per gaza e abbiamo ascoltato gli appelli del capo delal chiesa ortodossa latina ed armena per la pace..mancavo ilcattolico non so perche`..

nella nativita abbiamo accesso una candela una luce a light per la pace..

inoltre ho scoperto che ogni volta che ci spostiamo da una citta all altra bisogna avvisare la base operativa in modo che se saltiamo in aria qualcuno sa dove eravamo..speriamo sia solo per scaramanzia..

la sera siamo stati a tel aviv a riprendere le valigie e poi siamo stati nella citta vecchia ..splendida come sembra lontana la poverta e la guerra..
ci son ostradine splendide negozi artigianali, artisti, paesaggi mozzafiato..poi ti accorgi che in giro non c`e nessuno gli autobus erano vuoi i negozi deserti..e viene naturale quando ci si affianca un autobus trattenere il fiato..sara` infantile ma credo sia normale.. i giornali parlano di kamikaze partiti da gaza che stanno entrando dall egitto per arrivare a gerusalemme e tel aviv..

domani altra giornata intensa..museo della shoah affinche tutti e dico tutti imparino dagli errori del passato e non li ripetano ..e nuovamente a betlemme per giocando alla pace..in questo momento dove on c` e piu speranza dove si e` raggiunto il massimo dello scontro e dell odio
e` dovere della croce rossa portare un piccolo seme di pace che possa restare per il momento seppellito ed al caldo e con i primi giorni di nuovo sole germogliare..

e` dovere di ogni volontario che ci crede far sue le parole di immanuel kant il primo uomo della storia a parlare di pace..non sappiamo se possa mai esistere un mondo di pace perpetua ma noi abbiamo il dovere di vivere come se quel punto fosse raggiungibile